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Coppa delle Coppe, dal 1963 al 1999 competizione d’èlite: il trofeo dei vincitori

AMARCORD

La Coppa delle Coppe, nata nel 1963 e giunta alla sua ultima edizione nel 1999, ha emozionato e raccontato un calcio di cui si sente un’enorme mancanza. A contendersela erano i vincitori delle rispettive coppe nazionali, una sola squadra per campionato, con l’ambizione di alzare al cielo uno dei trofei più prestigiosi e amati di sempre.

Sono trentadue le squadre che hanno la Cup Winners Cup in bacheca, sei le italiane: Fiorentina – vincitrice della prima edizione -, Milan (due trofei), Juventus, Sampdoria, Parma e Lazio – vittoriosa nel 1999.

Tanti i ricordi: vittorie, sconfitte inaspettate, campioni, club blasonati e altri minori alla ricerca della gloria. Notti europee per sognare e raggiungere il tetto del continente.

Nella stagione 1992/93 fu il Parma di Nevio Scala a conquistarla, la “sorella” emiliana concretizza nel miglior modo possibile anni di crescita, lavoro e programmazione.

maglia parma vintave
maglia parma vintave

La maglia Away è gialla con colletto blu, prodotta da Umbro. Lato cuore, sopra il logo del club cucito sul tessuto, è presente la patch della Coppa Italia – vinta l’anno prima contro la Juventus-. Il marchio Umbro e lo sponsor commerciale Parmalat sono in flock.

Vestono in gialloblu eccellenti calciatori: il brasiliano Taffarel tra i pali, il capitano Minotti, Tomas Brolin, il bomber Melli e Faustino Asprilla rispecchiano perfettamente la mentalità e l’ambizione dei ducali. L’attaccante colombiano Asprilla, estroso e fuori dagli schemi, diventa il beniamino della tifoseria. La squadra, anche grazie a questa operazione di mercato, inizia a godere di forte appeal.

Quella cavalcata europea non iniziò in modo tranquillo: sedicesimi e ottavi di finale, rispettivamente contro gli ungheresi dell’Ujpest e i portoghesi del Boavista, non sono interpretati in modo eccezionale dalla compagine italiana.

maglia parma le 7 sorelle
maglia parma le 7 sorelle

Discorso diverso per i quarti: dopo lo 0-0 in trasferta contro lo Sparta Praga, il Parma viene trascinato nella gara di ritorno dai gol di Asprilla e Melli.

In semifinale è ancora il campione colombiano a brillare: doppietta all’Atletico Madrid nel match in Spagna e qualificazione in finale raggiunta gestendo con pazienza la gara di ritorno al Tardini.

L’ultimo atto si gioca a Wembley, i gialloblu affrontano nel tempio del calcio la sorpresa Anversa.

Contro i belgi le cose si mettono subito bene: capitan Minotti sigla con un colpo di testa la rete del vantaggio. Il pari dell’Anversa arriva dopo pochissimi minuti, ma gli equilibri in campo non cambiano. Sarà Melli a trovare il gol del 2 a 1 alla mezz’ora. Il match finirà con il punteggio di 3-1, a chiudere la pratica il centro di Cuoghi nel finale.

Quel magnifico Parma rappresenta un capitolo indelebile degli anni ’90: tra il 1992 e il 2002 conquistò due Coppe Uefa, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e tre Coppe Italia.

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