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Sotto il cielo di Roma: Juve Campione d’Europa

CHAMPIONS LEAGUE 2

All’Estadio do Dragão di Oporto, Manchester City e Chelsea si giocheranno la 66ª finale di Champions League.

Per la terza volta, nell’atto finale della competizione continentale più prestigiosa, si affronteranno due squadre inglesi: il Chelsea insegue il suo secondo successo, mentre per il Manchester City si tratta della prima finale: appuntamento con la storia, dunque, per Pep Guardiola che, con il suo manipolo di campioni, proverà a regalare una storica Champions ai Citizens.

L’ultima vittoria italiana risale, ormai, al lontano 2010, quando l’Inter del triplete di Mourinho alzò al cielo la coppa dalle grandi orecchie dopo aver battuto con un secco 2-0, nella finale di Madrid, il Bayern Monaco.

Da allora, due finali per la Juventus, entrambe culminate in dolorose sconfitte: nel 2015 contro il Barcellona e nel 2017 contro il Real Madrid.

Per ricordare la Vecchia Signora campione d’Europa si deve tornare indietro di 25 anni, alla stagione 1995/1996.

maglia juve vintage sette sorelle
maglia juve vintage sette sorelle

La terza maglia di quell’anno, presente in condizioni perfette nella collezione di Le 7 Sorelle, era nera con inserti gialli su colletto e maniche. Il logo Kappa cucito sul tessuto, stellette lato cuore e sponsor commerciale Sony stampato nella trama. All’altezza delle spalle due grandi stelle gialle.

Undici anni dopo la tragica notte dell’Heysel, i bianconeri guidati in panchina da Marcello Lippi, conquistarono così la loro seconda Champions League: quella squadra scrisse la storia.

Superato in scioltezza, soprattutto grazie alle prodezze di un Alex Del Piero in formato mondiale, il girone con Borussia Dortmund, Rangers e Steaua Bucarest, ai quarti superarono il Real Madrid di Valdano, Raul e Hierro.

In semifinale, contro i francesi del Nantes, la Juve guadagnò con autorevolezza la finale dell’Olimpico di Roma. Ad aspettare i bianconeri nella partita di Roma, l’Ajax di Van Gaal, altra compagine capace di scrivere pagine di storia vera del Calcio e che poteva contare sulla grinta di Davids, le parate di Van der Saar e le reti di Litmanen, capocannoniere di quell’edizione con nove centri.

Il vantaggio bianconero fu firmato da Fabrizio Ravanelli. Il gol del pareggio fu proprio del finlandese Litmanen: si andò così ai supplementari e poi ai rigori.

maglia juve sony
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Dagli undici metri Peruzzi fu decisivo: dopo aver parato il primo tiro di Davids, riuscì a neutralizzare anche la conclusione di Silloy.

A fare la differenza, la freddezza di Ferrara, Pessotto e Padovano; fu poi Jugovic adinsaccare il rigore decisivo e a mandare in estasi il popolo bianconero presente allo stadio.

Ad alzare la coppa nel cielo di Roma fu Gianluca Vialli, capitano di una squadra meravigliosa in cui fu grande l’apporto anche di giocatori dotati, più che di grandi capacità tecniche, di carisma, personalità e voglia di emergere: fu anche, infatti, la favola dell’ex falegname Moreno Torricelli, del mediano tutto cuore Antonio Conte e di altri gregari che, a conti fatti, fecero la differenza quanto i fuoriclasse.

Fu una notte memorabile: un ricordo che la Juventus continua a inseguire.

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